Il mio incubo preferito
Circa alla 5 del mattino di domenica ho sognato. Ero in una corriera, sedevo alla fine con altre persone, sembrava fossimo amichevoli. C'era anche H. Mi sono addormentata,
al risveglio ero sola, gli altri erano scesi.
Stupore profondo, come poteva H esseri dimenticata di me? Sono scesa dalla corriera, era un mezzo vecchio mi ricordava il sudamerica, era sera.
Ho vagato per la città deserta, angoscia profonda. Ero senza soldi, non conoscevo nessuno.Non sapevo cosa fare. La paura mi mordeva dentro.
Avevo dimenticato il telefono a casa, Ho pensato di telefonare a H. Lei avrebbe sentito il mio telefono squillare, avrebbe risposto, le avrei chiesto aiuto.
Idea stupida.
Se il mio telefono era a casa H. non lo avrebbe sentito, era nella corriera con me, ma nei sogni tutto è possibile. L'angoscia si è fatta più profonda, mordeva con i suoi denti aguzzi di cagna, anche se da volte la cagna sono io
Ho trovato un bar aperto, dentro una donna giovane, interessante con un cagnolino, un chihuahua o forse era un bimbo. Ho provato ad essere seduttiva, lei si dava delle arie. Parlava mettendo alla fine di ogni parola delle desinenze spagnole: -las, -los.
Ho capito ero in Messico, terra per me importante e fatale.
Volevo chiederle se mi faceva telefonare al mio telefono (idea stupida lo so, ma al momento non ci ho pensato, sognavo). Lei faceva la smorfiosa. Ho pensato di offrirle 100 pesos che immaginavo fosse una somma grossa.
Mi sono trovata circondata da un gruppo di giovani, con nomi strani tipo rapper. Mi sentivo circondata. L'angoscia è diventata paura, speravo un aiuto dalla smorfiosa.
Desiderio di scappare.
Poi un risveglio agitato, gli occhi che bruciano. Sono andata al cesso, avevo bevuto un poco, dovevo scaricarmi.
Al mattino ho ricucito i fili. Era il mio incubo preferito, da tempo non lo facevo. Oggi è tornato. Forse perché con il mo amore messicano le cose non vanno ben e con quello italiano peggio che mai, Il futuro è buio, l'incertezza regna padrona. La solitudine appare come un fantasma. Fa niente, ho un sacco di di video porno.
I pesos, il Messico, questo è facile. Si riferiscono al mio amore messicano, tutta perfettina, competitiva e snob che mi lascia per la donna con cui vive. Lei non scopa bene come me, ma dai, nove anni non sono noccioline.ù
Ci sarebbe poi un'altra donna, con altri pregi e qualità e problemi annessi. Questa mi stravolge dentro in modo insano. Ma so già che non ci posso contare.
Davanti a me il baratro, il nulla, il buio.
Me ne frego.
Comunque sia sopravviverò, o forse no.
Fatto sta che durerà poco.
immagine: Incubo, di Johann Heinrich Füssli (1781)
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